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Volla
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mwiaVolla (mwiqIPA: /ˈvolla/, mwiwA Volla in mwjanapoletanocite-ref-5[5]cite-ref-6[6]) è un mwlqcomune italiano di mwlg25 931 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwmwcittà metropolitana di Napoli in mwnaCampania.

Contents

Storia
Simboli
Cucina
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

È posizionato tra il vesuviano e l'area nord orientale del capoluogo partenopeo. Nella zona al confine con il territorio di mwoqCasoria è visibile il corso del fiume mwogSebeto.

Storia

«BOLLA, Bulla, Labolla, e la Volla, è una pianura alle radici del Vesuvio […]. Ella surse la sua denominazione da uno sgorgo di acqua, che vi si vede, quasi a bulliendo de' Latini, cadendo l'acqua suddetta dall'altezza di molti palmi, ed ivi chiamano la Casa della Volla […]»

(Lorenzo Giustiniani, Dizionario geografico ragionato del Regno di Napoli, Volume 2, Napoli 1797, voce "Bolla", pag. 304-307cite-ref-7[7])

Il nome Volla era, all'origine, il nome di una famosa sorgente d'acqua, che in un diploma di mwqwCarlo Il d'Angio veniva chiamata Bulla", dal mwraPontano e dal mwrqSummonte "Labull"e dal mwrgDe Renzi "Bolla", l'acqua si divideva in due corsi: uno formava un piccolo fiume, l'altro un corso d'acqua sotterraneo. L'attuale territorio di Volla era in gran parte paludoso, perché vi confluivano le acque piovane, ma anche quelle di alcuni fiumi che scendevano dal M. Somma e dai territori circostanti; molto probabilmente fu attraversato dalle acque del fiume mwrwSebeto. Le prime notizie riguardanti l'acquedotto della "Bolla" risalgono al sesto secolo; mwsaProcopio, infatti, ricorda che i soldati di mwsqBelisario riuscirono ad entrare a Napoli proprio attraverso di esso. Antichi corsi d'acqua a Volla Nel 1263 mwsgCarlo I d'Angiò si interessò della bonifica del territorio malarico e stagnante della "Casa della Volla" e delle varie località, quali Taverna della Noce e via Sommese; tale opera fu poi proseguita dagli Aragonesi, con mwswAlfonso I e mwtaFerrante I. Di certo nel 1644 Volla faceva parte del "Casale di S. Sebastiano al Vesuvio", insieme a Cercola e alle frazioni di Caravita, Monteoliveto e Catini, uno dei 35 casali di Napoli che fu donato dal re di Spagna mwtqFilippo IV, assieme al titolo di marchese, a Donna Giulia Brancaccio moglie del fu reggente Antonio Caracciolo. Nello stesso anno poi il duca d'Arcos, viceré di Napoli, emano un "Banno" che regolava il cosiddetto "jus panizandi", con esso si conferiva la possibilità ai "possessori” di imporre la "gabbella della farina" e di panificare in proprio: questa fu una delle questioni più sentite anche nel secolo successivo. Nel 1750 un ricco proprietario terriero di Volla, mwtgMichele Lufrano, chiese il permesso all'Università (intesa come comunità) di S. Sebastiano di panificare, poiché il pane della zona era di infima qualità, cosa che però non gli fu concessa; così Lufrano presentò un'istanza, nella quale scriveva di possedere "moggia 75 nel tenimento di Volla" nel quale aveva edificato un "casino con ostería" e dove pensava di costruire un forno per produrre pane per i suoi coloni, per lo stesso re e la sua corte, visto che il casolare si trovava nella Reale Riserva di Caccia. Nel 1866 il paese chiese, insieme a Monteoliveto Grande e Piccolo e a Taverna della Noce, il distacco dai comuni di origine e la conseguente unificazione in un comune autonomo, con sede e nome in Cercola. La domanda fu però respinta dal prefetto. Dal quel momento in poi più volte Volla cercò di diventare autonoma, ma non vi riuscì. Dopo la mwtwSeconda guerra mondiale, Volla, costituita ancora in gran parte da paludi ed acquitrini, fu inevitabilmente coinvolta nella ricostruzione post-bellica. Con la quasi totale bonifica il territorio iniziò prima a svilupparsi attorno ad un piccolo centro urbano, in seguito, grazie alla nuova condizione di fertilità i contadini lo occuparono e lo resero un agglomerato a sé, con addirittura il doppio della popolazione di S. Sebastiano che si assicurava la maggioranza in consiglio comunale. Questa nuova condizione fece risvegliare il desiderio di autonomia, capitanato da quello che fu il primo Sindaco di Volla Michele Scarpato che finalmente giunse il 29 Febbraio 1953 ,con il decreto n. 411 dell'allora presidente della Repubblica mwuaLuigi Einaudi a cui, oggi, è stata dedicata una delle principali vie del Comune.

Nel maggio del 2000 la cittadina vesuviana ricevette per qualche giorno l'attenzione dei media nazionali a seguito delle dure affermazioni anticamorra del parroco Don Franco Gaeta, il quale durante un'omelia auspicò che il Signore chiamasse a sé (alludendo alla loro morte) i malviventi che non avessero voluto abbandonare la loro delinquenziale condotta di vitacite-ref-8[8]cite-ref-9[9].

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 15 luglio 1956.cite-ref-10[10]

«Di verde, allo zampillo d'argento, formante uno specchio di acqua fluttuoso dello stesso; lo zampillo uscente dalla cima di un colle al naturale, fondato in punta, il tutto sormontato da una

spiga di grano

d'oro. Ornamenti esteriori da comune.»

Il gonfalone è un dappo di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse

• Chiesa dell'Immacolata e di San Michele (1975)
• Masseria di Monteoliveto Grande.
• Resti del castello, restano solo le mura perimetrali e si distinguono archi a tutto sesto ed il torrione quadrangolare.
• Casale Borbonico (dove risiedeva il Re, e utilizzava l’area per cacciare).
• Cappella del Re dedicata all’arcangelo Michele a via Lufrano.
• Museo di Volla nella biblioteca comunale ( sono esposti gli attrezzi e strumenti risalenti al mwagXX secolo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-11[11]

Etnie e minoranze straniere

Sul territorio di Volla vi sono 293 stranieri residenti, pari all'1,11% della popolazione.cite-ref-12[12]

Cultura

Cucina

• Vino Rosso Pompeiano
• Menesta 'e Natale (tipica verdura utilizzata per la minestra natalizia)
• mwfwFriarielli
• torcioni
• spinellucci
• minelli

mwhqEventi

Nonostante il patrono di Volla sia l’Arcangelo Michele, i vollesi sono devoti a sant’Antonio da Padova. Dal 1946 il culto entrò a far parte della vita dei contadini che vivevano il territorio allora rurale. Il primo parroco don Luigi Storino insieme a un gruppo di giovani devono acquistarono la statua di Sant’Antonio. Oltre alla festa solenne del 13 giugno, la seconda domenica di luglio il santo veniva portano in processione tra le strade e le campagne del paese. Ancora oggi si ripetete questa festa, nonostante non ci siano più campagne, il santo viene ospitato dalle famiglie della comunità, preparando banchetti e decorazioni. La festa termina con l’entrata della processione in parrocchia seguita dalla messa solenne. Infine lo spettacolo pirotecnico.

Economia

Centro a vocazione mwiqagricola, con l'incremento demografico degli ultimi anni si è trasformato in centro di distribuzione di prodotti dell'agricoltura. Da alcuni anni ospita il mwigCentro agro-alimentare di Napoli, uno dei maggiori mercati ortofrutticoli d'Italia. Il centro è noto soprattutto come grande produttore mondiale di mwiwfriarielli. Un discreto sviluppo ha avuto anche il settore industriale (materie plastiche, carta) e nel corso degli anni '70/'90 del 1900 anche nel settore elettromeccanico, con officine di rilievo regionale, con sedi nel capoluogo partenopeo.

Infrastrutture e trasporti

Volla è collegata alla mwjgCircumvallazione Esterna di Napoli.

La mwkastazione di Volla è posta lungo la mwkqferrovia Napoli-Nola-Baiano, in territorio del mwkgcomune di Casoria, precisamente nella frazione mwkwArpino.

Il territorio di Volla è altresì attraversato da bus pubblici della società mwlqA.IR. Campania.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1960 | 1976 | Michele Scarpato | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1976 | 1980 | Luigi Crinisio | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1980 | 1984 | Davide Palumbo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1984 | 1988 | Tommaso Perna | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1988 | 1993 | Antonio Iorio | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1993 | 1995 | Guido Navarra | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 1995 | 1995 | Luigi Armogida | commissario prefettizio | Sindaco | |
| 1995 | 1996 | Luigi Armogida | commissario straordinario | Sindaco | |
| 1996 | 2000 | Guido Navarra | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 2000 | 2004 | Giovanni Ciro Mastrogiacomo | L'Ulivo | Sindaco | |
| 2004 | 2004 | Paolo D'Arienzo | commissario prefettizio | Sindaco | |
| 2004 | 2007 | Basilone-Carotenuto-D'Arienzo | commissione straordinaria | Sindaco | |
| 2007 | 2012 | Salvatore Ricci | Alleanza Nazionale - PdL | Sindaco | |
| 2012 | 2015 | Angelo Guadagno | Partito Democratico | Sindaco | |
| 2015 | 2016 | Maria De Angelis | commissario prefettizio | Sindaco | |
| 2016 | 2017 | Andrea Vescovo | Indipendente | Sindaco | |
| 2017 | 2018 | Anna Nigro | commissario prefettizio | Sindaco | |
| 2018 | 2021 | Pasquale Di Marzo | Indipendente | Sindaco | |
| 2021 | 2024 | Giuliano Di Costanzo | Indipendente di csx | Sindaco | |
| 2024 | 2025 | Sergio Di Martino | commissario prefettizio | Sindaco | |
| 2025 | in carica | Giuliano Di Costanzo | Indipendente di csx | Sindaco | |

Sport

La principale squadra di calcio era l'mwmgA.S.D. Virtus Volla che militava nel girone A dell'mwmwEccellenza Campania. Nata nel 2002, si è successivamente sciolta nel 2020 e ha ceduto il titolo sportivo al Campania Ponticelli. La società Volla partecipa al campionato di prima categoria girone C 2025/2026. La principale squadra di pallavolo Volley Volla milita nel campionato di Serie C (maschile) e Serie C (femminile).

Note

cite-note-11. mwogmwowmwpaDistacco della frazione Volla del comune di San Sebastiano al Vesuvio ed erezione in Comune autonomo con capoluogo e denominazione Volla, su mwpqgazzettaufficiale.it. mwpgURL consultato il 30 ottobre 2025.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwramwrqmwrgBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwrwdemo.istat.it, mwsaISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwtamwtqmwtgClassificazione sismica (mwtwmwuaXLS), su mwuqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwvqmwvgmwvwTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwwamwwqPDF), in mwwgciterefmwwwLeggemwxa mwxq26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwxgAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwxw 151. mwyaURL consultato il 25 aprile 2012 mwyq(archiviato dall'mwygurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. mwzgAA. VV., mwzwDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p.mw0a 714.
cite-note-66. La pronuncia è cioè mw1aVólla, con la vocale mw1q-o- chiusa, come in mw1gbólla /'bolla/. Il mw1wtoponimo, che si trova anche in altre regioni d'Italia, deriva infatti dal latino mw2abulla, cioè appunto mw2qbolla (qui nel senso di "polla d'acqua sorgiva", con riferimento alla sorgente del fiume mw2gSebèto). Cfr. Autori vari, mw2wDizionario di toponomastica, UTET, Torino, 1990, alla voce mw3aVolla.
cite-note-77. mw4amw4qmw4gDizionario geografico ragionato del Regno di Napoli, Volume 2, Napoli 1797, su mw4wbooks.google.it.
cite-note-88. mw5wArticolo sull'argomento da "Repubblica.it".
cite-note-99. mw6wmw7amw7qArticolo sull'argomento da "Corriere.it"., su mw7garchiviostorico.corriere.it.
cite-note-1010. mw8gmw8wmw9aVolla, su mw9qArchivio Centrale dello Stato. mw9gURL consultato il 5 gennaio 2025.
cite-note-1111. Dati tratti da: mw-gmw-wmw-amw-qmw-gPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mw-wmwaqaPDF), su mwaqeebiblio.istat.it, mwaqiISTAT. mwaqmmwaqqmwaqumwaqyPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaqcesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1212. mwaqwmwaq0demo.istat.it, mwaq4https://demo.istat.it/app/?i=STR&l=itmwaq8 Titolo mancante per url mwaraurl (aiuto).

Bibliografia

• Vito De Lisio, Filippo Leo D'Ugo, mwaryVolla tra storia e cronaca, Napoli, Edizioni Magna Graecia, 2003.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Volla

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.volla.na.it.